Luca AlberigoCEO GBS Web · GBS Group Parliamone

Brand PositioningPerché dovrebbero scegliere voi, e non chi costa meno.

Il posizionamento non è il logo, non è il payoff e non è quello che l'azienda pensa di sé. È il posto che occupate nella testa di chi deve decidere, in confronto a tutte le alternative che sta valutando nello stesso momento. Se quel posto non è definito da voi, viene definito dal prezzo.

Il problema

Quando tutti dicono la stessa cosa, decide il preventivo

Provate un esercizio: prendete i siti dei vostri cinque concorrenti principali, coprite i loghi e leggete le frasi di apertura. Nella maggior parte dei settori italiani sono intercambiabili: qualità, esperienza, passione, soluzioni su misura, attenzione al cliente. Se il vostro messaggio funziona anche montato sul sito di un concorrente, non è un posizionamento: è un rumore di fondo.

La conseguenza è economica, non estetica. Quando il cliente non percepisce differenze, l'unica variabile che gli resta per scegliere è il prezzo. E a quel punto ogni euro investito in pubblicità serve soltanto a farvi mettere a confronto più in fretta.

Segnale

Si tratta sempre sul prezzo

Le trattative finiscono sistematicamente sullo sconto. È il sintomo più affidabile di un posizionamento assente.

Segnale

I commerciali raccontano cose diverse

Ognuno ha la sua versione dell'azienda, costruita sul campo. Nessuna è sbagliata, e proprio per questo il problema è a monte.

Segnale

Le campagne portano contatti sbagliati

Arrivano richieste da chi cerca tutt'altro. Il messaggio sta parlando a un pubblico che non è il vostro.

Segnale

Il claim non regge una verifica

"Unici in Italia", "leader di mercato": affermazioni che un cliente smentisce in trenta secondi di ricerca, e che tolgono credibilità a tutto il resto.

Il metodo

Una posizione si verifica, non si inventa

Il posizionamento nasce dentro lo stesso percorso di analisi con cui apriamo ogni progetto strutturato, il GBS SmartAudit, perché una posizione credibile non può essere immaginata in una sala riunioni: deve reggere il confronto con quello che il mercato già pensa, con quello che i concorrenti già dicono e con quello che l'azienda può davvero dimostrare.

Dichiarato contro percepito

Da una parte quello che l'azienda dice di sé, raccolto nelle interviste con chi decide. Dall'altra quello che risulta dall'esterno: recensioni, articoli, linguaggio del settore, confronti. La distanza fra le due cose è il vero punto di partenza.

Reason to believe

Ogni elemento differenziante deve appoggiarsi a una prova verificabile: una certificazione, un dato, un impianto, un risultato documentato. Senza una prova che qualcuno possa verificare, resta un desiderio.

Mappa competitiva

I concorrenti raggruppati per come si presentano davvero, non per dimensione. Da lì emerge quale spazio è affollato, quale è difeso e quale è ancora libero. E soprattutto se siete in grado di occuparlo.

Statement e proposta di valore

Una frase di posizionamento, la spiegazione del perché questa e non le alternative scartate, e la proposta di valore che ne discende.

Messaging house

L'architettura dei messaggi per i diversi interlocutori e le diverse fasi della decisione: cosa dire per primo, cosa tenere per dopo, quali obiezioni anticipare.

Cosa smettere di dire

La sezione che nessuno chiede e che serve di più: l'elenco delle affermazioni da ritirare perché generiche, non dimostrabili o già occupate da altri.

Cosa cambia dopo

Un posizionamento si vede nelle cose, non nelle slide

Se il lavoro è fatto bene, nelle settimane successive cambiano quattro cose concrete.

Effetto

La rete commerciale racconta una storia sola

Stessa promessa dal sito alla trattativa, comprese le obiezioni e le risposte che funzionano.

Effetto

Le campagne costano meno

Un messaggio riconoscibile riduce lo spreco: si parla a chi può comprare, non a chiunque passi.

Effetto

Il prezzo smette di essere l'unico argomento

Quando la differenza è percepita, la trattativa si sposta dal quanto costa al che cosa risolve.

Effetto

Le decisioni diventano più veloci

C'è un criterio per dire di no: se un'iniziativa non rafforza la posizione scelta, non si fa.

Per chi non è adatto

Quando conviene dirselo prima

Il posizionamento tocca scelte che stanno sopra il marketing. Se non c'è il mandato per toccarle, il lavoro resta sulla carta.

01

Chi cerca un restyling

Se l'obiettivo è un logo nuovo e un sito più bello, serve un altro fornitore: questo percorso mette in discussione ciò che l'azienda promette, non come si presenta.

02

Chi non ha la proprietà al tavolo

Una posizione difendibile incide su prodotto, prezzo e clienti a cui rinunciare. Senza chi ha il potere di decidere, non si arriva in fondo.

03

Chi non vuole rinunciare a nessun cliente

Posizionarsi significa scegliere, e scegliere significa diventare la risposta sbagliata per qualcuno. Chi non se la sente, è più onesto che resti generalista.

Domande frequenti

Quello che mi viene chiesto

Che differenza c'è fra brand positioning e branding?

Il branding riguarda l'identità: nome, segno, tono, coerenza visiva. Il posizionamento riguarda la scelta strategica che sta prima, cioè quale spazio occupare nella mente di chi compra rispetto alle alternative. Si può avere un'immagine impeccabile e nessun posizionamento; il contrario è più raro.

La nostra azienda è piccola: ci serve davvero?

Serve di più, non di meno. Una grande azienda può permettersi di essere generica perché compra visibilità; una PMI che parla come tutti gli altri deve competere sul prezzo con chi ha più margine di manovra. Il posizionamento è lo strumento con cui una struttura piccola sceglie il terreno di gioco.

Quanto resta valido un posizionamento?

Anni, se è costruito su prove reali e non su una moda. Va rivisto quando cambia qualcosa di sostanziale: un concorrente nuovo, un mercato che si apre, una tecnologia che sposta le aspettative. Non a ogni cambio di stagione della comunicazione.

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Come si comincia

Partiamo da una domanda scomoda

Che cosa perderebbe davvero il vostro mercato se l'azienda chiudesse domani? Se la risposta è chiara e dimostrabile, il posizionamento è già lì e va solo messo a fuoco. Se non lo è, c'è del lavoro da fare, e conviene farlo prima del prossimo budget di comunicazione.

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