Qualche giorno fa sono andato a fare colazione con mio figlio in un bar in cui non vado spessissimo. Il ragazzo al bancone mi ha salutato chiamandomi per nome (lo ricordava dai pagamenti con satispay) e, molto gentilmente mi ha chiesto: “un caffè, giusto?” che, al netto del calcolo delle probabilità, era ciò che avevo ordinato l’ultima volta.
Al momento del pagamento, poi, ha regalato un Chupa – Chups a mio figlio.
Va da sé che in pochi minuti è diventato il mio bar preferito (oltre che il preferito di mio figlio).
Che cosa è successo realmente?
Sono stato partecipe della rappresentazione pratica della REGOLA DEL PICCO – FINE, elaborata dal premio Nobel Daniel Kahneman negli anni ’90, secondo la quale di un’esperienza ricordiamo solo i picchi emozionali e la fine.
Dal mio racconto infatti emergono:
? Grande coinvolgimento emotivo sul piano personale (PICCO)
? Conclusione del rapporto con un’esperienza più che positiva (FINE)
Saper mettere in pratica questi “trucchi del mestiere” è utile per trasformare – a volte molto velocemente – clienti in brand ambassador fidelizzati che ritornano, riacquistano e ci portano ottime referenze.
A voi è mai capitato?
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